Trading online, gli aggiustamenti di inizio anno

L’arrivo del 2016 ha portato nuovi cambiamenti nelle dinamiche e nelle analisi economiche alla base del trading online. Sebbene alcuni titoli godano di livelli di rendimento piuttosto continui, abilissimi nell’evitare quelle che sono le ricadute finanziarie dettate da un preciso evento esterno, determinate circostanze riescono a scalfire, a più riprese, siffatto livello di concretezza finanziaria.

Un caso emblematico di quanto detto sino ad ora riguarda la Cina e la riapertura dei suoi titoli bloccati da parte degli operatori rientrati dalle festività. Un’operazione che ha scontentato, essenzialmente, quegli investitori che speravano di poter trovare un insieme di transazioni e movimentazioni azionarie differenti, sulle quali edificare le proprie opportunità di guadagno.

Come accennato poc’anzi, quindi, il rientro per favorire la riapertura dei titoli cinesi bloccati ha causato degli innumerevoli aggiustamenti di posizioni capaci di ridefinire quelle che possono essere le valutazioni da effettuare qualora si sia propensi ad operare nel mercato azionario o in quello tipicamente valutario.

Nello specifico, si è assistito ad una vendita massiccia dei titoli precedentemente enunciati che ha colpito valute emergenti, commodities, beni di lusso e banche. Le uniche eccezioni in tal senso sono rappresentate dallo yen e dal dollaro, i quali possono contare su una robustezza di prezzo fuori scala.

Tra chi ha resistito a questa ondata di cali e vendite all’impazzata, ci sono anche l’oro e l’argento, risorse dall’alto potenziale di crescita azionario e dotate di un fattore di quotazione non comune capace di indurre la stessa Federal Reserve a parlare di un’ottima ripresa generalizzata del mercato.

Secondo il sito Trading online guida, sarebbero anche le materie prime gli asset da monitorare con particolare attenzione. Grazie a delle piattaforme di trading sempre più evolute, infatti, è possibile sviluppare delle strategie di investimento sempre più raffinate.

Non bisogna dimenticare, poi, che oltre il 60% degli scambi avviene per via di sistemi automatici. Si tratta di speciali computer, ideati per poter gestire milioni di variabili al minuto e gestire le operazioni di trading online in totale autonomia. Per il trader indipendente, quindi, diventa sempre più difficile investire in borsa.

Proprio per questo il consiglio che tutti i principali analisti danno è quello di fare trading online in maniera molto morigerata, evitando di assumere rischi troppo alti che potrebbero compromettere l’integrità del proprio capitale. Oggi le borse sono sempre più volatili e non è sempre facile per un piccolo trader restare al passo.

La soluzione vincente è quella di sviluppare una strategia di trading semplice ma efficace che permetta di ottenere un ritorno economico sull’investimento che sia consistente ma, ovviamente, senza prendersi troppi rischi rispetto a quello che il profilo di rischio permette.