Scegliere al meglio un conto deposito

La fase turbolenta che stanno attraversando i mercati spingono i risparmiatori e gli investitori di mezzo mondo a cercare di tutelare le somme accantonate per tanti anni e con tanti sacrifici. Fino a qualche anno fa, sarebbe bastato sottoscrivere un buono fruttifero postale o acquistare dei Buoni del Tesoro, come BOT o BTP, tuttavia, ad oggi i rendimenti di questi strumenti non sono soddisfacenti e spesso i bassi rendimenti vengono divorati da tasse, commissioni ed inflazione.

E allora come fare a tutelare il proprio risparmio dalla svalutazione annuale da inflazione? Per fortuna in nostro soccorso da qualche anno sono spuntati i conti deposito, qualcosa di simile ad un libretto postale, con la differenza che con questi strumenti è possibile accantonare le proprie somme di denaro direttamente online, con la possibilità di vincolarle per un tempo predeterminato, in genere variabile tra i tre ed i 36 mesi. Inoltre, molti conti deposito offrono la possibilità di ottenere i rendimenti in modo anticipato.

L’offerta di conti deposito, in Italia e nel mondo, è vastissima, ma come scegliere al meglio il conto deposito? Scegliere il conto deposito che meglio si adatta alle nostre esigenze è meno semplice di ciò che si pensi. Come si legge in questo post  le variabili sono davvero tantissime: rendimento netto, spese di apertura e chiusura conto, eventuali commissioni di gestione, costo del conto corrente di appoggio, ed eventuali clausole con penali per lo svincolo anticipato delle somme.

In generale il miglior conto corrente sarà quello che a parità di condizioni richieste offrirà i rendimenti più alti. Possiamo affermare che la scelta dovrà cadere sui conti che non presentano spese di apertura, di chiusura o di gestione, che abbiano i più alti rendimenti e le clausole di svincolo meno pressanti. Nella nostra decisione, ovviamente, non andrà tralasciata l’affidabilità della banca che eroga il servizio.