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“OGNUNO DI NOI PUO’ FARE QUALCOSA PER MIGLIORARE IL MONDO”

Con questa frase il presidente della Banca Popolare Etica, Fabio Salviato, termina il suo intervento al parco letterario Horcynus Horca durante il convegno “Il distretto sociale evoluto” organizzato in occasione del IV seminario “Ugo Gallino”.

Banca Etica (08/02/2010)

“Bisogna avere consapevolezza che ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare il mondo.” E’ con questa frase che Fabio Salviato termina il suo intervento al parco letterario Horcynus Horca all’interno del convegno “Il distretto sociale evoluto” organizzato in occasione del IV seminario “Ugo Gallino”. La frase pronunciata dal presidente della Banca Popolare Etica ha un’importanza rilevante soprattutto nell’ottica generale della manifestazione, che ha avuto come scopo quello di presentare alla cittadinanza il progetto ”Luce e libertà”. Sono molti le organizzazioni che hanno partecipato all’evento, con l’intento di realizzare un vero e proprio esempio di collaborazione tra le varie parti della società. Da una parte vi sono alcuni dei detenuti dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, dall’altra un terreno confiscato alla mafia. La creazione di qualcosa di ottimo da questi due elementi è da ricondurre alla collaborazione tra istituzioni, Banca Etica e fondazione “Ulisse”, che si sono impegnati a finanziare e organizzare, la messa in piedi di una struttura per la produzione di energia elettrica attraverso l’energia solare. Sono state molte le personalità che hanno partecipato alla seconda giornata della manifestazione, che nella mattinata si è organizzata in due momenti, il primo dibattito guidato dalla direttrice di “Radio in blu” F. Mangaritore ha avuto come punto fondamentale la situazione dell’OPG attraverso le parole del direttore N. Rosania. Molto interessante anche le parole di Padre Insana che ,in quanto cappellano, vive molto a contatto con i detenuti e che ha creato a Barcellona la “Casa di Solidarietà e Accoglienze” con lo scopo di aiutare questi uomini, spesso in condizione di forte disagio. Come rilevato da tutti i partecipanti, un modo interessante e produttivo per migliorare la situazione è l’inserimento nel mondo del lavoro di quegli individui che sono in fase di uscita da un’istituzione totale che gli ha impedito, per lungo tempo, i contatti con la realtà. Il tramite diretto con la società è dato proprio dalla fondazione “Ulisse” di Palermo che con la sua decennale esperienza organizzerà concretamente l’iniziativa. La seconda parte della mattinata ha avuto come relatori principali Carlo Borgomeo presidente della “Fondazione per il Sud” e Fabio Salviato presidente della Banca Etica ,che si impegnano a finanziare il progetto e sostenerlo dal punto di vista economico.

Questi due enti hanno come obiettivo generale quello di migliorare attraverso i progetti da loro finanziati la società.La Fondazioneper il Sud per esempio nasce con lo scopo di creare sviluppo sociale ed economico nell’Italia meridionale attraverso due percorsi fondamentali: da una parte il finanziamento di progetti concreti che portino alla creazioni di posti di lavoro e che possano essere usati come modello, dall’altra la formazione di fondazioni di comunità che hanno come scopo il sostegno della società e la formazione di un identità comunitaria. Ed è proprio l’assenza di questa identità che rende il Sud disagiato rispetto al nord, sarebbe infatti superfluo se non negativo l’aumento di fondi per il mezzogiorno se non accompagnato da una politica di educazione e mediazione culturale che si concreti nella creazione di comunità.La BancaPopolareEtica invece può essere ben esemplificata nel suo essere attraverso il suo motto “L’interesse più alto è quello di tutti”. Essa nasce infatti con lo scopo di dare ai cittadini l’opportunità di investire il proprio denaro in settori limpidi che si basano su un etica precisa di ecologia, solidarietà e sostenibilità. Proprio per questo la banca ha deciso di finanziare un progetto che se va a buon fine dovrebbe permette ai partecipanti l’auto sostentamento dei lavoratori provenienti dall’OPG, perche permette non solo il miglioramento delle condizioni di vita di queste persone ma anche l’ampliamento dell’energia rinnovabile in una terra ricca di potenzialità che spesso vengono male sfruttate. È fondamentale, dunque, la collaborazione tra i vari enti per portare e fondo un progetto come “Luce e libertà” che dà la possibilità di migliorare le proprie condizioni non solo a livello personale, ma anche a livello comunitario e globale.  di Valeria Scopelliti

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