Le novità della rete per vendere automobili

Tra le tante novità che la rete ci propone con cadenza ormai giornaliera c’è anche un modo pratico e veloce per tentare di vendere la propria vettura. Tempi biblici, attese lunghe spesso inutili e perdite infinite di tempo dietro alla burocrazia: sono questi i 3 principali ostacoli che ci si trova a dover fronteggiare quando si decide di vendere privatamente la propria macchina.

Ebbene le novità introdotta dai servizi di acquisto auto in contanti si propongono di abbattere tutte queste criticità. Andando incontro all’utente in tanti modi. Come? Una volta scovata in rete l’azienda cui ci si vuole affidare, e ce ne sono ormai tante, si riceve una quotazione della propria vettura. Il passo successivo è un appuntamento fisico in sede; dove si dovrà portare la propria auto per ricevere un’offerta materiale. Non quindi su carta, ma effettiva.

La tendenza è quella di ricevere offerte inferiori rispetto al reale valore della vettura: o quantomeno più basse di quello che si potrebbe sperare di ottenere tentando di vendere privatamente il veicolo. E imbarcandosi in quel lungo iter fatto di annunci, appuntamenti, offerte e altro. Quindi un’offerta più bassa rispetto a quanto auspicato; ma soldi tutti subito, direttamente in mano. Oltre che abbattimento delle pratiche burocratiche legate al passaggio di proprietà della vettura.

Il vantaggio è anche quello di andare a trattare con una azienda fisica, della quale si possono raccogliere informazioni; non con uno sconosciuto che risponde ad annunci sul web. Velocità e sicurezza; per quanto riguarda quest’ultimo parametro è ovviamente indispensabile scegliere bene l’intermediario cui affidarsi. Ovviamente in rete circola un po’ di tutto e non sempre ci si può affidare a cuor leggero.

Importante valutare anche la forma di pagamento che l’azienda i compro auto usate scelta andrà a proporci. I contanti possono andare bene, nei limiti stabiliti dalla normativa attuale. Così come l’assegno circolare, sempre tra i modi più sicuri per ricevere un pagamento. Da preferire rispetto, ad esempio, ai bonifici bancari che richiedono molto tempo per essere accreditati sul nostro conto. In sostanza una novità positiva, da prendere comunque con le molle e con le dovute accortezze. E partendo dal presupposto che a qualcosa, in termini di prezzo, si dovrà rinunciare.