Dieta Sense: come funziona la teoria delle “quattro manciate”

Nel corso degli ultimi si stanno moltiplicando le diete che hanno come obiettivo principale quello di perdere peso in modo rapido. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, vengono iniziate senza stretto controllo di uno specialista e possono fare più male che bene. L’ultima novità, in ordine di tempo, prende il nome di Dieta Sense.

Il diffondersi di numerose diete è stato reso possibile anche dal moltiplicarsi delle applicazioni per smartphone e tablet, che consentono di monitorare quotidianamente progressi o meno. Il boom delle app per device mobili è arrivato a toccare anche tanti altri settori, come quello del gambling sul web. Per chi vuole sapere come provare gratis il blackjack senza depositare, bisogna sottolineare come siano numerose le piattaforme d’azzardo che permettono di iniziare a giocare sfruttando degli ottimi e vantaggiosi bonus senza deposito.

Dieta Sense, cosa significano le “quattro manciate”?

La Dieta Sense, che è stata ribattezzata anche “Sistema delle quattro manciate”, piuttosto che “Scansi Sense Diet”, è una delle ultime tendenze in fatto di alimentazione. Si tratta di un tipo di dieta che è stato realizzato da parte di un’esperta danese, ovvero Suzy Wengel, che ha scritto anche un libro, che ha avuto peraltro un enorme successo, dedicato proprio alla Dieta Sense.

Si tratta di una tipologia di alimentazione che offre la possibilità di raggiungere dei risultati di dimagrimento veramente notevoli, senza dover però fare eccessivi sacrifici. La testimonianza diretta è proprio quella della sua autrice, visto che la Wenger ha sottolineato come sia stata lei stessa la prima a perdere ben 40 chilogrammi nel giro di nove mesi. E non ha trovato particolari difficoltà sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Esattamente come ogni altra dieta, però, è importante ricordare come, prima di iniziarla, sia necessario sempre consultare il proprio medico curante. In poche parole, questa particolare dieta prevede di mangiare fino ad un massimo di quattro manciate (da qui deriva il suo nome) di cibo per ogni pasto. Certo, ma quali devono essere le dimensioni della manciata? Ebbene, la manciata si misura semplicemente con il palmo della propria mano.

Scegliere tre pasti in base alle proprie esigenze

Quindi, le quattro mani dovranno avere un certo equilibrio sotto il profilo nutrizionale. Proprio questa regola presenta numerosi aspetti in comune con la ben più celebre dieta Zona. La differenza è rappresentata dal fatto che non vengono usate delle tabelle strutturate che riguardano i valori nutrizionali dei diversi alimenti, ma in pratica viene utilizzato solamente il palmo della mano.

Secondo questa dieta, quindi, i pasti da affrontare devono essere tre nel corso della giornata, anche se c’è la possibilità di personalizzarla come meglio si crede in base alle proprie necessità. Chiaramente, quindi devono essere scelti tre pasti tra la colazione, il pranzo, la merenda e la cena. Un pasto perfetto deve iniziare con due manciate di verdure, a cui devono seguire poi le proteine. Entrambi questi elementi, proteine e verdure, devono esserci quantomeno in due dei tre pasti della giornata.

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